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Dal 1° al 6 settembre Parte LinosArt, edizione zero per il festival di teatro, musica, cinema e danza - 26/08/2015

A Linosa, meravigliosa isola Linosa, all'estremo lembo meridionale d'Europa, dal 1 al 6 settembre 2015 si svolge l’edizione zero di LinosArt, un festival internazionale di teatro e arti performative. Un modo per parlare di arte e cultura ma soprattutto una strada per parlare di convivenza, tolleranza e civiltà. Il tema di questa edizione zero, infatti, è quello delle migrazioni e degli individui, con le loro storie singole o collettive.

Gli spettacoli – teatro, musica, danza, proiezioni cinematografiche – si svolgeranno tutte le sere da martedì 1 a domenica 6 settembre 2015, alle ore 22, all'anfiteatro dell'isola di Linosa presso lo Scalo Vecchio. Questo progetto non è solo un festival ma un'idea per creare un laboratorio internazionale interattivo di incontro, di lavoro, di formazione e di “pratiche concrete” di cittadinanza, riflessione, incontro tra culture e solidarietà.

Il festival è nato con l’ambiziosa volontà di creare a Linosa un laboratorio per gli artisti d’Italia e d’Europa a partire da un tema conduttore, l’immigrazione. Linosa, isola crocevia di viaggiatori, patrimonio ambientale e subacqueo, è deputata ad accogliere l’arte e le culture. LinosArt vuole, nel tempo, divenire crocevia di esperienze culturali e pratiche teatrali che sono allo stesso tempo testimonianza di un concreto impegno sociale, umanistico e l'elaborazione di nuovi linguaggi ed espressioni artistiche.

Il teatro come campo di sperimentazione culturale e sociale per creare e stabilizzare sinergie tra le realtà del territorio, produttive e istituzionali, che hanno l’obbiettivo di promuovere una crescita della qualità della vita e della capacità di affrontare le sfide della modernità, con l’augurio che ogni evento sia l’occasione per sviluppare e socializzare saperi e linguaggi condivisi.

Questa edizione zero si svolge in una versione “ridotta” rispetto all'idea iniziale, per la ormai consueta scarsità in Italia di finanziamenti alla cultura; ma in un clima di assoluto entusiasmo per la condivisione di valori e obiettivi con le compagnie e i singoli artisti scelti per la programmazione. L'idea è di una cadenza annuale che lo faccia diventare un’importante riferimento artistico nel panorama europeo.

LinosArt in futuro vorrebbe collocare ogni evento in più punti dell’isola. Non nei luoghi deputati (non solo) bensì direttamente a contatto con il territorio, la natura, i siti archeologici, ovviamente nel rispetto dell’ambiente. L’Associazione Pelagos è capofila del progetto nelle persone di Salvatore Tuccio e Fabio Tuccio che hanno voluto al loro fianco, per l’ideazione e organizzazione del Festival LinosArt, la coreografa e socia di Spazio Tadini Federicapaola Capecchi (da sempre impegnata, anche in alcuni suoi spettacoli, su tematiche sociali) e il giornalista Rai Fabio Sanfilippo (da 15 anni segue le tematiche dell’immigrazione ed è autore, con Alie Scialoja del libro “A Lampedusa – Affari, malaffari, rivolta e sconfitta dell’isola che voleva diventare porta d’Europa”).

 

Il programma

MARTEDÌ 1 SETTEMBRE ORE 22
- Benvenuto dei bambini di Linosa
- Presentazione di LinosArt
- Spettacolo “Lo Strappo. Viaggio di un clandestino” di Modou Gueye con Modou Gueye e Khadim
Mbengu. Regia: Modou Gueye Con: Modou Gueye, Khadim Mbengue Testo: Martino Lo Cascio Luci: Modou Gueye. Scene: Modou Gueye. Lo spettacolo parla di una migrazione, di un viaggio, episodio concreto, ma anche simbolo di tutti i popoli che partono per un futuro sconosciuto, che sperano sia meglio del presente. Un monologo toccante ma allo stesso tempo leggero e senza retorica in cui si affrontano i temi dei flussi migratori, dell’incontro fra popoli e dell’arrivo in una nuova terra.
 
MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE ORE 22
- Mare Magnum (Francia, 2014, 73’) – film-documentario di Letizia Gullo ed Ester Sparatore. La campagna elettorale del 2012 per le amministrative di Lampedusa e Linosa, comunità al centro del complesso fenomeno migratorio. La candidata ambientalista Giusi Nicolini sfida gli altri tre aspiranti sindaci, conducendo una battaglia seria e consapevole. È la prima volta che il documentario viene proiettato nelle isole Pelagie. Ospite della serata Letizia Gullo.
 
- (S)comparse Proiezione del backstage di Antonio Tibaldi di Terraferma film di Emanuele Crialese girato a Linosa
 
GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE ORE 22
- Alice Ferlito “Dedicato alla Sicilia” Concerto. Alice Ferlito voce e percussioni, Nicoletta Fiorina – voce, chitarra clarinetto fisarmonica e percussioni. Regia Nicoletta Fiorina e Alice Ferlito. Un progetto musicale e culturale che ruota attorno alla tradizione musicale siciliana e non solo, attraverso canti e testi che altro non sono che un promemoria che ci ricorda di non dimenticare la nostra storia, la nostra identità, canzoni poesie testi teatrali che raccontano di un'isola che non ha mai smesso di soffrire e di amare.
 
- “Racconto di uno” di Erri De Luca - Giorgia Palombi
 
VENERDÌ 4 SETTEMBRE ORE 22
“Io sto con la sposa” (Italia, 2014, 98’) - Un film di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry con Tasneem Fared, Abdallah Sallam, MC Manar Manar, Alaa Bjermi. Ospite della serata sarà la protagonista del film Tasneem Fared. Suo il ruolo della Sposa. Palestinese-siriana, attivista per i diritti umani, viene dal campo profughi di Yarmouk (a sud di Damasco), e anche dopo essere riuscita ad arrivare in Europa ha deciso di fare ritorno in Siria, per stare accanto al suo
popolo. Ora vive in Sicilia, tra Palermo e Trapani.
 
SABATO 5 SETTEMBRE 2015 ORE 22
- Fabio Sanfilippo e Giacomo Sferlazzo | AsKavusa incontro su ambiente e immigrazione diretta Skype con la Tunisia con Imed Soltani
 
- Qualcosa Production Edy Quaggio cantautrice Concerto Edy Quaggio, cantautrice, presenta una selezione di brani che ha composto nel corso di un ventennio, un
viaggio attraverso la vita, l'amore, il dolore, la gioia. Sola in scena, chitarra e voce, in mare aperto.
 
- EU 013 L’Ultima frontiera (Italia, 2013, 62’) – film-documentario di Raffaella Cosentino e Alessio Genovese. È il primo film documentario girato all’interno dei Centri di identificazione e di espulsione italiani (Cie.), dove ogni anno circa 8mila persone vengono trattenute per un periodo di tempo che arriva fino a 18 mesi, in
regime di detenzione amministrativa, cioè senza avere commesso un reato penale e senza essere stati giudicati nel corso di un processo. Sessanta minuti di immagini inedite che mostrano i retroscena del controllo delle frontiere italiane e la vita quotidiana nei Cie. Ospite della serata Alessio Genovese.
 
DOMENICA 6 SETTEMBRE 2015 ORE 22
- Saluto dei bambini di Linosa con due canti africani realizzati ed eseguiti con la cantautrice Edy Quaggio
- Qualcosa Production, Spettacolo BodyGame di Federicapaola Capecchi | OpificioTrame Physical Dance Theatre. Research
coreografia e regia Federicapaola Capecchi. Con Federicapaola Capecchi e Simone Belli. “Oggi vorremmo solo che vi sedeste e provaste a sentire ciò che accade come qualcosa di personale. Senza riempirvi di troppe parole.[...] Una mappa aperta e libera. Il corpo popolato di ricordi personali e culturali, fantasie, accadimenti. Tracce che permangono nel corpo di ognuno, nella memoria, nella vita di ognuno. Perché ci sono mille contatti, anche minimi, casuali. Influenze particolari che ti entrano nel corpo e non sai dove vanno a finire.[...] Dedicato a tutti i contatti, anche minimi, che ogni immigrato ricorda, dedicato a quelli che non hanno avuto la fortuna di averli, come quei 366 dell'ottobre 2014 o i 283 di Porto Palo del 2006 [...]”
 
- Giacomo Sferlazzo Concerto. Giacomo Sferlazzo è un artista, cantautore e attivista politico di Lampedusa. Ha inciso tre dischi come cantautore ("Il figlio di Abele", 2009; "Lampemusa", 2011; "Quando sono assente mi manco", 2013) e insieme a Jacopo Andreini ha realizzato l’album di musica sperimentale "Nella pancia della balena". Nel 2009 ha co-fondato il collettivo Askavusa a Lampedusa con cui organizza il Lampedusainfestival festival di cinema, comunità, pratiche politiche, turismo responsabile, e con cui ha realizzato "PortoM", uno spazio dove si mostrano gli oggetti dei migranti passati da Lampedusa e che il collettivo ha salvato nel corso degli
anni.
 
Per ulteriori informazioni vai sul sito di LinosArt

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